La psicologia del colore nella comunicazione

Cominciamo con qualche accenno di carattere scientifico: il colore è l’elaborazione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello. La percezione  è quindi creata dal nostro cervello ed è capace di provocare risposte emotive ed atteggiamenti psicologici diversi. Lo studio di questo fenomeno prende il nome di psicologia del colore.

Cosa dice, in sintesi, la psicologia del colore?

Il colore è una sensazione che viene recepita dalla nostra mente, ed ha effetti sul nostro corpo e soprattutto sul nostro atteggiamento psicologico.
La nostra tavolozza cromatica personale dipende dal modo in cui percepiamo i colori esterni e da quali emozioni gli associamo inconsciamente, sia sulla base del nostro vissuto personale, sia sulla base del contesto culturale in cui viviamo, che ci influenza più o meno direttamente.
Possiamo dire ad esempio che i colori caldi (giallo, arancione, rosso) sono stimolanti e positivi, ma anche irruenti e decisi. I colori tenui, come le tonalità pastello, sono rassicuranti e ispirano fiducia. Stessa cosa per i colori freddi, come il verde e l’azzurro.

A cosa serve la psicologia del colore nel marketing?

Sappiamo che le emozioni hanno potere di influenzare l’acquisto di un prodotto: di conseguenza è possibile indirizzare, attraverso l’uso di elementi visivi, la volontà di tale acquisto.

Per esempio, il rosso e l’arancione sono conosciuti come intensi colori emozionali, che stimolano l’aumento del battito cardiaco e del respiro. Questi colori inoltre, applicati nel settore alimentare, incoraggiano i consumatori a mangiare di più e più velocemente. Ecco perché molti leader del settore della ristorazione (prendiamo ad esempio la nota catena McDonald’s) scelgono come colore aziendale proprio il rosso, e fanno uso di questo colore anche per determinati particolari dell’arredo.

Nelle corsie dei supermercati vi è una predominanza di colore per settore merceologico: colori freddi per i detersivi o l’igiene, e colori caldi per le zone con alimenti. Il 92,6% dei consumatori dichiara infatti essere il colore l’elemento principale che veicola il proprio acquisto, mentre solo il 5,6% ha detto che la sensazione fisica attraverso il senso del tatto è più importante. Udito e olfatto attirano solo lo 0,9%.
In un studio chiamato Impact of Color in Marketing, alcuni ricercatori hanno scoperto che fino al 90% delle decisioni di impulso sull’acquisto di un prodotto possono essere condizionate dai colori.

Colori primari e colori secondari

I cosiddetti colori primari sono 3, vale a dire il rosso, il giallo, il blu. che uniti e miscelati a coppie tra loro generano i colori secondari: arancione, verde, viola, mentre la somma dei tre primari crea il nero.

Rosso + Giallo = Arancione
Giallo + Blu = Verde
Blu + Rosso = Viola
Rosso + Giallo + Blu = Nero

Psicologia del colore - melabyte

Quando progettiamo il design di un sito web, se non ancor prima di un marchio, dobbiamo tener conto della gamma dei colori applicabili e della loro potenzialità di comunicazione dei sentimenti. Creare un design efficace ed emozionante è, in gran parte, capire la delicatezza e il potere del colore.

Più avanti vedremo come questo potere venga utilizzato dai brand più noti, e come possiamo utilizzarlo efficacemente per il nostro sito.

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2018-01-03T14:26:05+00:00 23 maggio 2017|Categories: Elementi di grafica|Tags: |